Mi permetto alcune riflessioni in merito al dibattito aperto dalla nostra massima esponente del mondo culturale comasco Barbara Minghetti (presidentessa dell’ Aslico) circa la destinazione dei fondi ricavati dalla tassa di sogggiorno per il turismo e cioè nella proposta di destinare gli stessi alla ‘’cultura’’ e relativi commenti che sono seguiti su tale proposta in particolare di Roberto Cassani (presidente dell’ Associazione Albergatori) , Amura, Gaddi e Bollini… Ritengo che non si possa scindere la cultura dalla bellezza perché un territorio è bello se ha una storia culturale passata ed un fermento culturale moderno attivo che valorizzano e fanno conoscere il proprio territorio senza di cui esso sarebbe una natura, seppur bella, ‘’morta’’. Il turismo indirizzato verso quel territorio e non verso un altro è pertanto condizionato dalle scelte e le attività culturali che si svolgono in esso. Per citare solo due esempi cosa sarebbe Mantova senza il Festival della letteratura o la piccola Sarzana senza il festival della mente ? In un periodo di crisi e di mancanza di fondi quindi mi sembra opportuno devolvere tutti od una parte di essi verso iniziative culturali che farebbero solo bene per la promozione del territorio e quindi del turismo.
Pino Zecchillo
Dichiarazione di J.K. Galbraith sul successo dell’ Italia nel mondo: “La ragione vera del successo dell’ Italia è che ha incorporato nei suoi prodotti una componente essenziale di cultura e che le sue città … possono vantare nel loro standard di vita una maggiore quantità di bellezza. Molto più che l’indice economico del Pil, nel futuro il livello estetico diventerà sempre più decisivo per indicare il progresso della società”. John Kenneth Galbraith (consigliere economico di Roosevelt, J.F.K e Clinton).
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